Con ordinanza n. 9/2012 è stata prorogata la chiusura della scuola dell'infanzia e della scuola primaria anche per il giorno 16 febbraio 2012 



Si comunica a tutta la cittadinanza che le scuole, dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado,  resteranno chiuse anche per i giorni 13, 14 e 15 febbraio 2012



Finita la grande emergenza si cerca di tornare alla normalità.

Da oggi nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria riprendono le attività didattiche.



 
COLLOCAZIONE E SINTESI STORICA

 Castellafiume si trova al centro della Valle Nerfa, nel versante che guarda ad Occidente, quello più soleggiato e per questo più ricco di una vegetazione di tipo mediterranea, con lecci sempre verdi inerpicati su "quelle bellissime grigie e rosate rocce calcaree". .

Queste "alte ripe" sono state scelte come territorio ideale dai corvi imperiali e dai grifoni (anche a causa delle correnti ascensionali calde che provengono dalla mite Valle Roveto).

 

Passati poi dal dominio degli Orsini a quello dei Colonna, gli abitanti di Castellafiume (castellani) si dedicano quasi esclusivamente allo sfruttamento delle risorse montane (boschi, allevamento di cavalli, produzione di castagne) che rimarrano la caratteristica costante di Castellafiume sino ai giorni nostri. Famosi furono soprattutto i "cavallari" di Castellafiume i quali, dopo aver portato i loro cavalli nelle campagne romane a svernare, "nelle state li riconduceano in patria e gli locano sotto la mercede all’uso di trebbiare i grani" come ricorda l’Antinori.

Nell’altro versante boschi di castagni e querce ed un’immensa distesa di faggi rappresentano l’ingresso all’incantevole regno dei Monti Simbruini (dal latino sub-imbribus = sotto le piogge) vero e proprio "museo all’aria aperta".

"Questi monti, ricchi di sorgenti e di fiumi, regno incontrastato di briganti costituiscono il confine tra lo Stato pontificio e d’estate si riempiono di quelle sterminate greggi che solcano la campagna romana, guidate da pastori a cavallo che, muniti di lunghe aste, governano e radunano gli animali" scriveva Alexandre Dumas.

Il borgo è disteso dalle pendici del monte Arezzo fin sulle rive del fiume Liri con una configurazione urbana chiusa. Per quanto modificato dall’edilizia sostitutiva e dall’ampliamento conseguente al terremoto del 1915, l’abitato ha conservato la memoria dell’antico nucleo e dell’espansione sette-ottocentesca.

Al centro della Valle scorre il fiume Liri, l’antico Liris (Plinio, nat.hist.,II 227), il più grande corso d’acqua della Marsica ed elemento fondamentale del condizionamento dell’assetto insediativo antico e medievale della valle(G. Grossi).

I primi nuclei di questo territorio risalgono ai secoli III e II a.C. anche se non si può certamente parlare di paese come risulta composto oggi o già nel medioevo, sia come posizione geografica sia come denominazione.

In quel periodo remoto, i popoli si muovevano, si smembravano, si ricomponevano, reinventando in continuazione nuovi sistemi di vita politica ed economica.

Fu quella l’epoca delle comunità locali legate alla cultura della grande civiltà Safina. Una civiltà appenninica dell’età del ferro caratterizzata da innumerevoli centri fortificati, ocres, piccole città-stato, espressione di una società guerriera ed economica che si fondava sull’attività del mercenariato, allevamento, agricoltura, metallurgia.

Gli abitati fortificati si ergevano sulle alture della valle in modo da controllarne il territorio.

Queste comunità safine erano dominate dalla figura del re "raki" e da principi guerrieri "nerf" da cui trae origine il nome Valle Nerfa.

Il centro fortificato più importante di questo territorio risulta essere quello de "La Rocca" sopra le sorgenti del Riosonno.

Sul finire del IV secolo a.C., al termine dei conflitti fra Roma e i Marsi (con la pace del Fucens), nascono nuovi insediamenti basati prevalentemente sui vici (villaggi), fana (santuari) e fundi (ville rustiche).

Testimonianza di questo periodo è il santuario scoperto nella località "Macerine", lungo il sentiero che da Castellafiume sale verso il valico di Monte Girifalco: un’opera poligonale su terrazze. Il santuario presenta, cioè, l’aspetto architettonico del tipo "a terrazzo sul pendio", tre muri di terrazzamento in opera poligonale di III e IV maniera; nel terrazzo superiore esisteva un pavimento a mosaico decorato da tessere bianche e nere (da cui provengono ex voto fittili anatomici, monete di bronzo di età repubblicana, due della serie prorata con la scritta "Roma", bronzetti di Ercole di IV e III sec. a.C.).

In età augustea il territorio si troverà inserito nella IV regione, Sabina et Sannium, nella tribù Fabia.

Il vero e proprio sviluppo dell’area si lega alla realizzazione dell’Emissario di Claudio e quando viene realizzato l’acquedotto che portava le acque delle sorgenti del Riosonno verso i Piani Patentini e al versante fucense, nella città di Angizia e Pinna Imperatoris sulle rive del lago del Fucino.

E’ a questo periodo che, infatti, alcuni studiosi fanno risalire le vere e proprie origini di Castellafiume, al periodo cioè, in cui fu realizzato il Canale Arunzio ed il relativo acquedotto imperiale (41-54 d.C.) e contemporaneo, quindi, alla realizzazione dell’Emissario del Fucino (51-52 d.C.).

Nel 100 d.C. venne potenziato il tracciato viario che metteva in comunicazione Alba Fucens con Sora ad opera di Traiano. A questo traccaiato fu collegata la strada montana che metteva in comunicazione Sublaquem (Subiaco), nell’alta valle dell’Aniene, con Alba F. tramite il passo di Valle Pietra, Monte Autore, la valle Nerfa, il passo del monte Girifalco. Il percorso è documentato nella Tabula Peutingeriana). Una testimonianza è rappresentata da una tomba rinvenuta nell’800 nella Valle Nerfa, lungo il percorso della strada antica di mezzacosta che sale ancora da Pagliara verso il valico di Girifalco. La presenza di iscrizioni funerarie conferma l’esistenza di necropoli lungo la stessa strada. Lungo questo stesso percorso, in età sveva e angioina,, saranno segnalate le fortezze più importanti del Regno di Sicilia sui confini con lo Stato Pontificio: Castrum Palearis (Girifalco), Castrum Cappadocii (Cappadocia) e Castrum Ceresie (castello della Ceria).

Castellafiume in seguito, viene di volta in volta designata nelle carte storiche come "Castro Fluminis", "Castelli de Flumine, "Castello a Fiume", "Castel di Fiume", "Castel’a Fiume", "Castello a Fiume".

Dopo quei primi insediamenti dovuti alla costruzione del Canale acquedotto l’evoluzione urbanistica fu quella comune a tanti luoghi negli incerti secoli del Medioevo, quando l’elemento fortificazione divenne la componente principale, per cui anche Castellafiume subì il fenomeno dell’incastellamento della popolazione.

Secondo Leone Ostiense, nei pressi di questa località vi era una chiesetta cristiana dedicata a S. Benedetto, che nel 1062 fu donata ai monaci di Montecassino ed in prossimità di tale chiesetta fu costruito un castello a difesa del varco, nella Valle Nerfa, "dove il torrente Riosondoli (Riosonno) confluisce nel fiume Liri".

Nel XII sec. Castellafiume risulta già essere un centro abitato di notevole rilievo dal momento che viene indicato nel Catalogo dei Baroni (1173) come "feudo di ben quattro militi" (96 famiglie=350 abitanti) tanto da essere tenuto per metà da un feudatario e per metà da un altro.

Contemporaneamente sorge e si sviluppa il vicino castello di Palearia (Pagliara) sottoposto nel 1173 al barone di Cortinella e nato sulle rovine del più antico castello di Girifalco (ben visibili sono ancora oggi i resti di questo castello e della strada romana che attraversava il valico).

 

Nel 1318 Castellafiume e Pagliara risultavano appartenere a Giacomo Orsini, conte di Tagliacozzo e nel 1333, con decreto di Roberto re di Sicilia, Castellafiume fu assegnato a Braccio Orsini di Tagliacozzo. 

Antichi e provetti boscaioli, gli abitanti di Castellafiume si dedicheranno, in modo particolare, all’attività artigianale della lavorazione del legno, creando benessere per l’intera popolazione e che consentirà poi ad alcune famiglie di elevarsi con la creazione di vere e proprie botteghe che, ben presto acquistano una certa notorietà. Tra coloro che, ancora oggi, sulla scia dei loro progenitori, proseguono e si tramandano tenacemente la fabbricazione di "cucchiarelle, forchettoni, pilozze, scife, stasàri" sono i Lupiani e i Giancaterina creando una vera e propria scuola artigianale del legno, divenute oggi aziende artigianali, alcune delle quali di dimensioni medio-grandi, danno lavoro a decine di operai.

 

 

 

 

 



UFFICIO DEL SINDACO
 
 Castellafiume 10/2/2012
 
Facendo riferimento alla nota prot. 29380 della Direzione Protezione Civile della Regione Abruzzo “Agenda dei Lavori” che detta le indicazioni relative alle attività che i Sindaci, quali Autorità locali di Protezione Civile ai sensi della L. 225/92, al fine di assicurare il coordinamento della situazione emergenziale, in atto e prevista, così come disposto dal predetto Comitato Operativo, si istituisce il C.O.C Centro Operativo Comunale, così come di seguito:
 
Sindaco Aurelio MAURIZI,Autorità di Coordinamento e cura dei rapporti con i C.C.S. e/o con La Protezione Civile Regionale;
 
Cons. Giuseppe MURZILLI, Responsabile e coordinatore personale e mezzi spalamento;
 
Ass. Enzo Di CINTIO, Responsabile e coordinatore logistica e approvvigionamento;
 
Cons. Manfredo SALVATORE, Responsabile e coordinatore dei soccorsi sanitari e assistenza anziani e persone bisognose, funzionalità delle strutture socio-sanitarie (farmacia, etc.);
 
RECAPITO TELEFONICO PER URGENZE Manfredo SALVATORE 388 7523487
MUNICIPIO 0863 54142
 

 
Castellafiume 9/2/2012
Questo Ente è stato costretto a richiedere la proclamazione dello stato di calamità naturale. Sta operando da solo contro l’eccezionale evento e, per questo, ha bisogno di tempo per ripristinare le condizioni minime di sicurezza.
Si è ritenuto opportuno, di conseguenza, al fine di prevenire, in via cautelare, ogni forma pregiudichevole per la sicurezza delle persone, disporre  la chiusura della scuola primaria e la scuola dell’infanzia in Castellafiume anche per i giorni 9,10 e 11 febbraio 2012.
 
CONTINUA L'EMERGENZA.

SI PORTA A CONOSCENZA DELLA CITTADINANZA CHE, COME DA COMUNICAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE - SERVIZIO METEO, “DALLE PRIME ORE DI VENERDI’ 10 FEBBRAIO, E PER LE SUCCESSIVE 24-36 ORE SI PREVEDONO PRECIPITAZIONI A PREVALENTE CARATTERE NEVOSO SU ABRUZZO CON COMULATE CHE A FINE EVENTO RISULTERANNO ELEVATE O MOLTO ELEVATE SU ZONE ADRIATICHE E APPENNINICHE”.
 
PERTANTO SI RACCOMANDA DI NON UTILIZZARE LE AUTO SE NON PER ESTREME URGENZE E COMUNQUE MUNITE DI CATENE.
A TUTTI, IN PARTICOLARE ANZIANI E BAMBINI, SI RACCOMANDA DI NON USCIRE DI CASA.



 Oggetto: Licitazione privata per l'appalto del servizio di refezione scolastica Scuola dell'Infanzia ( ex scuola materna ) per gli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014. II° ESPERIMENTO.
Il giorno 11 OTTOBRE 2011 alle ore 16.00 avrà luogo presso il Municipio di Castellafiume una gara di licitazione privata ai sensi dell'art. 16 comma 1 lett. a ) del D Lgs. 358/92 e successive modificazioni e integrazioni e secondo le condizioni fissate nella presente lettera d’invito, nella delibera della Giunta Comunale n. 47 del 02/08/2011 e nel capitolato speciale d'oneri depositato presso la Segreteria del Comune.

>> VAI ALLA SEZIONE BANDI E GARE



 

 

Prot . 2187 Castellafiume, lì 08/08/2011

 

 

OGGETTO: AVVISO DI LICITAZIONE PRIVATA PER L'APPALTO DEL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA SCUOLA DELL'INFANZIA ( EX SCUOLA MATERNA ) ANNI SCOLASTICI 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014.

 

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

 

In esecuzione della delibera della Giunta Municipale n. 47 del 02/08/2011

 

RENDE NOTO

 

Che questo Comune intende appaltare il servizio di refezione scolastica Scuola dell'Infanzia ( ex scuola materna ) per gli anni scolastici 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014 con il metodo di cui all'art. 16 comma 1 lett. a) del D. Lgs 358/92 e successive modificazioni e integrazioni;

 

Il Capitolato speciale d'oneri e i documenti complementari saranno visionabili dalle ore 10 alle ore 12 dei giorni feriali presso l'ufficio Segreteria di questo Comune.

Le ditte interessate potranno chiedere di essere invitate alla gara facendo pervenire la richiesta al Responsabile del Servizio , nella residenza comunale, entro le ore 12 del giorno 29 agosto 2011, con le seguenti modalità : a mano al protocollo comunale oppure a mezzo lettera raccomandata ;

Potranno partecipare alla gara le Ditte che abbiano gestito per almeno due anni mense pubbliche e/o private.

Resta salva la facoltà insindacabile dell'Amministrazione di accogliere o meno le istanze che saranno presentate.

Si precisa che non saranno prese in considerazione le domande pervenute prima della pubblicazione dell'avviso di licitazione e quelle pervenute dopo il termine sopra stabilito.

 

Si procederà all'aggiudicazione della gara anche quando sia pervenuta una sola offerta valida.

 

Il Responsabile del Servizio

                                                                 ( F.to. Murzilli Serafino)



  

Tanta commozione e altrettanta soddisfazione per l’inaugurazione di “Mamma Filomena” , il ristorante parigino made in Italy,  Infatti la Famiglia Di Nicola, proprietaria del locale, originaria di Castellafiume, ha voluto come padrino, per tale evento, la presenza del Dr. Aurelio Maurizi Sindaco di Castellafiume.
 
 
In via di Charenton, 22 bis, in Parigi, a testimoniare ed a far scoprire prodotti e cibi autentici d’Italia e più particolarmente dell’ Abruzzo, tutta la famiglia Di Nicola, il Sindaco  e una delegazione dell’amministrazione francese.

Auguri ai nostri concittadini



INCONTRO CON GLI ALLEVATORI
 ANEMIA INFETTIVA DEGLI EQUIDI
 
 
30 aprile 2011
Sala Comunale Borgo Fontevecchia
      Castellafiume (AQ)
           
                          PROGRAMMA
 
 09.30    - Saluto delle Autorità
           
10:00 - L'anemia infettiva degli equidi, cenni sulla malattia e le problematiche          connesse
 
            - La situazione dell'anemia infettiva a livello nazionale e partire    dall'inizio della     sorveglianza con particolare riferimento alla diffusione in ambito locale
          
-              Dati sperimentali sull'infezione nei muli e le iniziative volte a migliorare la conoscenza dei fattori di rischio responsabili della diffusione in ambito locale
 
-              Le attività di sorveglianza del Servizio Veterinario e la   filiera dei controlli
     
 11:30  - Le iniziative della Regione Abruzzo a favore degli allevatori
 
             - Discussione e proposte
 
 
PARTECIPERANNO
Sindaco Aurelio Maurizi
Ass. Agricoltura Regione Abruzzo M. Febbo
Vice presidente Consiglio Regionale G. D’Amico
Ass. Regione Abruzzo Angelo Di Paolo
Senatore Luigi Lusi Vice Pres. Comm. Bilancio
Servizio Veterinario Regione Abruzzo
 Servizio Veterinario Sanità Animale ASL Avezzano/Aquila /Sulmona
Centro di referenza Nazionale per l'Anemia Infettiva – “ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana”, Sezione di Pisa
Centro di referenza nazionale per le malattie degli equidi – “ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana”, Sede di Roma
Rappresentanti Area A Servizi Veterinari della Regione Abrruzzo e Lazio


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Amministrazione di Castellafiume in visita ad Avignone 04.04.2009 (1)

Amministrazione di Castellafiume in visita ad Avignone 04.04.2009 (2)